IL VENDICATORE 07/01/2020 – Il Beato Antonio.

Ho una totale repulsione per i sorrisi in serie e lo strofinamento del proprio viso sulle terga altrui. Vorrei spesso essere un volto noto della televisione, non certo perchè muoio dalla voglia di apparire, ma per avere la possibilità di un confronto più diretto con le persone più interessanti che vivono all’interno della scatola magica.
Ho una passione per Antonio Conte, non come calciatore, nemmeno come allenatore, ma come personaggio. Lo seguo da sempre, in particolare da quando si è tolto gli scarpini per sedere in panchina, il posto perfetto per uno con il suo ego. Lo chiamano “Leader” ed io mi immagino che sia lui a pretendere di essere chiamato così. L’ho sempre visto, passare dal parlare con un tono basso, quasi timido, all’alzare la voce e sparare risposte senza filtro, all’agitarsi indemoniato. Non mi sono mai domandato quale fosse la sua espressione più vera, ma gli ho riconosciuto di essere tutto questo e altro, che sfortunatamente non posso vedere.
L’ho visto incazzarsi per le accuse di calcio scommesse, doping, furti calcistici vari, senza filtro ancora, e pensavo, gli juventini lo ameranno e gli altri lo odieranno! Come è giusto che sia! L’ho visto chiedere un incontro privato dentro uno stanzino, con Mourinho, per difendersi dalle stesse accuse, magari a pugni a morsi..quanto avrei voluto assistere ad un incontro di tale portata di egocentrismo.
Allo stesso modo, lo guardo e lo osservo dal suo rientro in Italia, lo studio da molto e vedo lo stesso uomo, o quasi, ma coperto di un aurea diversa.
Innanzitutto è passato al “nemico”, si è erto a condottiero e Leader del club calcistico che più nella sua storia ha cercato di infangare ogni sua vittoria, eppure è così, e volevo ascoltare una sola volta una sua risposta ad una vera domanda sull’argomento.
Lo sò che risponderebbe “sono un professionista”. Ma io lo so che non sarebbe il vero Antonio, lo sanno anche all Inter, ed infatti, nella sua conferenza stampa di presentazione, hanno vietato assolutamente domande del genere. Io vorrei ascoltare l’Antonio Conte, pieno di vita e passione che ci da le sue risposte! Non me ne frega se giuste o sbagliate (per chi ascolta si intende), ma voglio vedere di nuovo l’uomo, sorgere sopra il professionista. Ma noi comuni mortali non vedremo mai questo, ci subiremo anzi continue interviste accomodanti. Ti ho visto da Fazio, caro Antonio, non ci volevo credere…Li ho capito che la strada che ti stanno facendo seguire è quella del ripulirsi.
Chi ti voleva allontanare da tutto, chi non ti riteneva degno di allenare la Nazionale per i tuoi precedenti, ora ti vorrebbe Santo ed intanto ti beatifica, ti spoglia del tuo passato e ti innalza a salvatore del campionato, unico Leader in grado di sconfiggere la tirannia bianconera che tu stesso hai creato, come se Mussolini, una volta deposto, avesse accettato di guidare le truppe di invasione Alleate. Tutto questo senza una spiegazione, una conferenza stampa dove gridi, ti incazzi, sbatti i pugni.
Tu sei fuoco Antonio, infatti ti estingui dopo 2-3 anni in un club, ed io di quel fuoco vedo ancora delle fiamme alzarsi, contro i pochi rimasti a criticarti, contro chi non ti da quello che vuoi, contro chi ritieni sia tuo nemico. Eppure io lo vedo che manca qualcosa. Manca nella tua storia, la spiegazione al colpo di scena più grande.
Ti hanno già beatificato Antonio, se vincerai il campionato di faranno Santo. Che noia.

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